dopo 10 anni ritornano gli incubi a Canneto di Caronia (ME), gli attivisti di Santo Stefano di Camastra avvisano telefonicamente il Portavoce alla Camera dei Deputati, Francesco D'Uva sabato alle 16.00, il tempo di organizzarzi e alle 18:00 circa da Messina arriva a Canneto di Caronia, per ascoltare cosa hanno da dire i cittadini abbandonati dalle istituzioni, e si è già messo al lavoro per poter dare loro delle risposte, infatti ha appena comfermato che sta contattando coloro che hanno seguito il caso 10 anni fa, per fare chiarezza e cercar di dare risposte concrete ai cittadini.
Gli attivisti di Santo Stefano scrivono quanto segue: 40 cittadini italiani costretti a
vivere fuori dalle loro case, costretti da che pensate voi forse...Bhe,
se lo chiedono anche le 40 persone. Incendi che dal nulla infiammano
qualsiasi cosa contenga metallo, che siano o meno collegati alla rete
elettrica,anche i materassi a molle hanno preso fuoco, tanto per
interderci. Tra il dicembre 2003 ed il marzo 2004, gli stessi episodi
erano stati segnalati e monitorati da tutti gli enti preposti, quali
sono i risultati di quegli studi? Che soluzioni hanno prospettato? Cosa
succede veramente a Canneto? Perchè l'unica soluzione che hanno questi
cittadini è non dormire la notte e spegnersi da soli gli incendi che si
ripetono a decine giornalmente?
Insieme al portavoce alla Camera dei Deputati Francesco D'Uva abbiamo ascoltato i racconti di gente che si sente lasciata sola da uno Stato che è troppo spesso lontano da problemi reali.
Sotto uno spezzone preso da Wikipedia relativo ai fatti accaduti 10 anni fa.
Canneto è salita alla ribalta della cronaca (meglio nota con il toponimo nella forma errata ma piuttosto usata di Canneto di Caronia) dal 19 febbraio 2004, per via di strani fenomeni di combustione (apparentemente spontanea):
contatori ed oggetti contenenti parti metalliche prendevano fuoco senza
alcuna ragione apparente. Alcune teorie molto fantasiose parlarono
della presenza di poltergeist, altre ipotizzarono la presenza di UFO dati anche dei presunti avvistamenti nel territorio circostante (Isole Eolie comprese), altre ipotesi parlarono di elettromagnetismo proveniente dall’alto mare ma s'ipotizzò anche che le cause fossero dovute alla dispersione d'energia dell'attigua ferrovia (elettrificata).
I fenomeni, protrattisi nel tempo, che hanno causato anche un
parziale allontanamento di alcuni abitanti dalle proprie case hanno dato
notorietà nazionale alla piccola località (coniando ad esempio il
termine "X-Files di Caronia"), su cui periodicamente si tengono servizi televisivi da parte anche della Rai e di Mediaset. Tra le prime trasmissioni ad occuparsi della questione, nell'ottobre del 2004, vi fu Striscia la notizia
Il 10 maggio 2005 fu istituito Il Gruppo Interistituzionale per
l'Osservazione dei Fenomeni con ordinanza emergenziale della Protezione
civile n. 3428 e prevedeva una collaborazione tra Stato Italiano e
Regione Siciliana, anche nello stanziamento di fondi. Secondo questo
gruppo, Canneto di Caronia "è stata colpita da fenomeni elettromagnetici
di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza
concentrata". (http://it.wikipedia.org/wiki/Canneto_%28Caronia%29)

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